Il cammello nell’arte

Il cammello, di cui nome secondo alcuni deriva dal greco “chamaì”, ovvero “a terra”, perchè l’animale si abbassa per farsi caricare i pesi, era già conosciuto nell’antichità.

Plinio ne ricorda le caratteristiche, sostenendo che i cammelli venivano utilizzati come bestie da soma, ma anche nelle battaglie.

L’animale è stato poi paragonato da alcuni padri della Chiesa a Cristo, poichè come lui si inginocchia ed è in grado di portare pesanti fardelli. D’altro canto ha assunto anche significati negativi, quali la presunzione, a causa del suo aspetto considerato altezzoso.

L’immagine dell’animale compare nella rappresentazione di Rebecca al pozzo: la ragazza viene ritratta mentre porge da bere a Eliezer ed ai suoi cammelli. Eliezer è il servo di Abramo, incaricato dal padrone di cercare una moglie per il figlio Isacco: la sposa sarà Rebecca.

Il cammello appare anche nelle raffigurazioni delle storie di Mosè, quando il popolo israelita si accinge a lasciare l’Egitto. Nelle scene che rappresentano il viaggio e l’Adorazione dei Magi, i re venuti dall’Oriente sono spesso accompagnati da cammelli.

Nell’iconografia profana il cammello appare come attributo dell’Asia nelle rappresentazioni dei quattro Continenti, e come attributo del fiume Indo.

Tratto da “La Natura e i suoi simboli”, Electa

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