Sacro e Mitologia

Sacro e mitologia

A partire dal Rinascimento il tema mitologico viene affrontato centinaia e centinaia di volte nella storia dell’arte Occidentale. Non tutti gli artisti però riescono ad avere un approccio originale col mondo classico, ma non ci occuperemo infatti. Oggi vi porterò tre esempi, a mio giudizio, supremi di variazione sul tema.

Quasi tutti conoscono la storia di Icaro. È colui che scappò insieme al padre Dedalo dal Labirinto del Minotauro costruendosi delle ali legate al corpo con la cera. Egli volle avvicinarsi al sole, solo che così facendo la cera si sciolse e lui cadde morto nel mare.

Tolto il fatto che la storia è simile a quella di Lucifero (l’angelo che osa voler essere allo stesso livello di Dio e che viene spedito nelle profondità della Terra) questo dipinto è più che rappresentativo del dramma dell’Individuo. Forse è meglio precisare innanzitutto che per “Individuo” intendo quel soggetto contrapposto alla massa (e non ogni singolo soggetto della massa).

Icaro. Colui che osò e fallì. Meglio la saggezza di Dedalo o il sangue di Icaro? Poco importa. Quello che importa è la forza con la quale Icaro sfidò la sorte dell’uomo. Un personaggio enorme, un vulcano in eruzione. Eppure la maggior parte delle persone dimostra di non avere la sensibilità per comprendere ciò. È la storia dell’umanità. Il quotidiano (rappresentato divinamente dal Bruegel) infatti relega Icaro agli angoli del dipinto e della pateticità. I contadini se ne fregano, solo uno sembra notare le gambe che emergono dall’acqua. Non bisogna osare. Non bisogna ardere. Non bisogna vivere. Ma solo sopravvivere entro mille limiti. Il peggiore di questo? La moralità.

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