Padova Antiquaria, XXXV Mostra Mercato d’Antiquariato,  si terrà dal 23 al 31 Marzo alla Fiera di Padova, tutte le informazioni si  possono trovare sul sito www.antiquariapadova.com

Una buonissima idea potrebbe essere, cogliere l’occasione per prendersi del tempo e visitare la città di Padova, una tra le più affascinanti città italiane dal punto di vista artistico.

Viene chiamata la “Città dei tre senza” per questi tre motivi:

“Santo senza nome”, perché il patrono Sant’ Antonio è semplicemente “il  Santo” senza bisogno di ulteriori specificazioni e la basilica è appunto detta “Del Santo”; “caffè senza porte” è lo storico Caffè Pedrocchi, autentico monumento cittadino, un tempo aperto giorno e notte; “prato senza erba” è il Prato della Valle, la piazza più grande di Padova e una delle più estese d’Europa, che solo nell’isola centrale presenta delle piante.

La Basilica del Santo è un maestoso e complesso edificio religioso iniziato nel 1232, un anno dopo la morte di S.Antonio.
L’aspetto esterno della Basilica è un misto di lombardo, toscano e bizantino; orientaleggianti sono le 8 cupole e i due campanili.
L’interno custodisce il corpo del Santo in un sarcofago (arca) posto nella splendida Cappella del Santo, opera di vari artisti tra cui Tullio Lombardo, Andrea Briosco e Gianmaria Falconetto.
La Basilica conserva insigni opere d’arte antiche e contemporanee tra cui la Cappella del Beato Luca Belludi interamente affrescata da Giusto de’ Menabuoi (1382), la Cappella di S.Giacomo e S.Felice con bellissimo ciclo pittorico di Altichieri da Zevio (1374-78), l’altare maggiore con le sculture di Donatello tra cui spicca il Crocifisso (suo è anche il monumento equestre al “Gattamelata” sul piazzale della Basilica) e poi ancora opere di scuola giottesca, di Sansovino, Briosco, Sanmicheli, Parodi, Achille Casanova, Ubaldo Oppi, Pietro Annigoni.
Bellissimi sono pure i chiostri del convento, soprattutto il chiostro della magnolia ricco di ricordi marmorei.

Altra tappa fondamentale è la Cappella degli Scrovegni, visibile a piccoli gruppi su prenotazione.

Accoglie un ciclo di affreschi realizzato da Giotto tra il 1303 e il 1305. Giotto è ormai un artista affermato: ha dipinto la Basilica Superiore di S. Francesco ad Assisi e ha realizzato importanti affreschi nella Basilica di S. Giovanni in Laterano a Roma. Il banchiere padovano Enrico Scrovegni decide di erigere una cappella per espiare i peccati commessi da suo padre, così colpevole del peccato di usura da meritarsi un posto all’inferno nella Divina Commedia di Dante Alighieri. La Cappella ha una pianta rettangolare e un’unica navata.Gli affreschi di Giotto, disposti su tre livelli, rappresentano un vero e proprio racconto per immagini organizzato in scene: dalla storia dei genitori della Madonna, Anna e Gioacchino, fino alla morte e alla resurrezione di Cristo. Il Giudizio Universale dipinto all’interno della facciata chiude il racconto. In basso, sullo zoccolo, Giotto rappresenta le allegorie dei Vizi e delle Virtù. In alto, sulla volta della cappella, dipinge un azzurro cielo stellato.

Prato della Valle, come dicevamo il “Prato senza erba” è una delle più estese piazze d’Europa, con una superficie complessiva di 88.620 metri quadrati. Al centro della piazza si trova l’isola Memmia, di forma ellittica e circondata da una canaletta adornata da un doppio anello di statue.

Nell’antichità la zona, che ospitava le esercitazioni dei militari, era conosciuta come Campo di Marte. In seguito prese il nome di Valle del Mercato, in quanto luogo privilegiato per lo svolgimento di fiere stagionali, e ancora successivamente di Prato di Santa Giustina, trovandosi nelle vicinanze dell’omonima Abbazia di Santa Giustina.

Piazza delle Erbe, altra meta gradita dai visitatori di Padova. Anticamente veniva chiamata delle Biade e poi del Vino, per la tipologia di mercato che vi si svolgeva. Ancora oggi, tutte le mattine dal lunedì al venerdì e il sabato per l’intera giornata, si tiene uno dei mercati più pittoreschi della città: la piazza si riempie di circa 70 bancarelle di frutta e verdura, mentre, attorno alla fontana, si posizionano quelle di fiori. Quando il coloratissimo mercato viene smontato, la bancarella viene chiusa e, come una specie di carriola, viene portata nei vari magazzini attorno alle piazze, prevalentemente nel Ghetto antico, che con piazza delle Erbe confina. La sera, la piazza si riempie di studenti universitari e di padovani per l’aperitivo, lo spritz, accompagnato da gustosi tramezzini e dai tradizionali spuncioni (oggi definiti finger food). Attraverso il grande arco nei pressi della fontana – il passaggio viene denominato Vòlto della Corda, perché qui bugiardi, imbroglioni, debitori insolventi venivano colpiti sulla schiena con una corda – si accede alla Piazza della Frutta o dei Frutti, un tempo chiamata del Peronio, perché vi si vendevano zoccoli e stivaletti, in latino perones. Le bancarelle proponevano pesce e selvaggina, uova e pollame, porchetta, verdure e uccelli pregiati, come i falconi. Ancora oggi si svolge il mercato di frutta e verdura, spezie, cereali vari.Tra le due piazze fin qui descritte, si erge il Palazzo della Ragione: importante simbolo cittadino. Chiamato popolarmente il Salone, rappresenta uno dei più grandi spazi coperti dell’architettura italiana.

 


IFA Bergamo Antiquaria dal 12 al 20 gennaio alla Fiera di Bergamo

http://www.italianfineart.eu/default.asp?lingua=ita

http://www.italianfineart.eu/default.asp?lingua=eng

IFA Bergamo Antiquaria è una mostra consolidata che si presenta al mercato dell’antiquariato per promuovere non tanto l’arte italiana, patrimonio indiscusso del nostro Paese, ma le potenzialità e la professionalità del mercato dell’arte in Italia. Per questo con le Gallerie antiquarie saranno presenti alcune Gallerie specializzate nel Novecento storicizzato e alcune di Tribal Art.

Il nostro Paese è percepito come il maggiore contenitore di opere d’arte, la mostra di Bergamo si propone per attrarre l’attenzione del mondo internazionale, che guarda all’arte per passione, collezionismo o bene d’investimento, non tanto sul nostro indiscusso patrimonio artistico, ma sul mercato italiano dell’arte, sulla professionalità di Galleristi e Antiquari, l’eccellenza delle loro proposte e delle loro competenze.

La manifestazione oltre a proporre un’esposizione di alto profilo artistico, può godere di plus determinanti tra i quali la posizione geograficamente vincente della città di Bergamo, per altro città d’arte a pieno titolo, che sarà coinvolta nel mese di febbraio con la mostra su Raffaello organizzata dall’Accademia Carrara. Sfruttando la strategica vicinanza con l’aeroporto internazionale di Orio Al Serio, IFA si propone quale appuntamento di richiamo per buyers e collezionisti esteri provenienti dai dinamici bacini del Centro ed Est Europa.

A tutto ciò sono da aggiungere l’efficienza e modernità della struttura fieristica e l’interazione con l’Ufficio del Turismo per predisporre pacchetti di soggiorno per rendere la visita in Fiera un’occasione per scoprire le bellezze artistiche del territorio orobico.


Cortonantiquaria dal 25 agosto al 9 settembre presso il Palazzo Vagnotti 52044 – Cortona (AR)

Inaugurazione
venerdì 24 agosto 2016 ore 17,30

Apertura al pubblico:

da sabato 25 agosto sino a domenica 9 settembre 2018

Orari:
Lunedì giovedì venerdì 10-13 15.30–20
Martedì mercoledì 15.30–20
Sabato domenica 10-20

https://www.discovertuscany.com/it/cortona/

Cortonantiquaria from 25 August to 9 September at the Palazzo Vagnotti 52044 – Cortona (AR)

inauguration
Friday 24 August 2016 at 17.30

Open to the public:

from Saturday 25 August until Sunday 9 September 2018

Timetables:
Monday thursday friday 10 am-1.30pm -30pm
Tuesday Wednesday 15.30-20
Saturday Sunday 10-20